Speciale: Le chitarre di Eric Clapton


Eric Clapton ha posseduto e possiede centinaia di chitarre. Queste sono le più importanti, quelle che lo hanno accompagnato in mezzo secolo di carriera da musicista professionista.

Fender Stratocaster “Blackie”

Non c’è bisogno di presentazioni per questa chitarra. Una delle chitarre più celebri della storia. Nell'autunno 1970 Eric comprò, per cento dollari l'una, sei Stratocaster degli anni '50 nel piccolo negozio Show Bud di Nashville e le fece spedire al proprio indirizzo di Chelsea (Londra). Al ritorno ne regalò tre agli amici Steve (Winwood), Pete (Townsend) e George (Harrison): di questi strumenti si è persa traccia. Incaricò Lee Dixon di assemblargliene una utilizzando le parti meglio conservate delle tre rimanenti. Il risultato fu la celebre Blackie. Essa fece la sua comparsa in pubblico nel celebre concerto al Rainbow, alla fine del '73 dove, per problemi tecnici e ronzii vari, venne accantonata a favore della Les Paul. Da allora in poi sarà la sua compagna inseparabile in tutti i dischi (da "461 Ocean Blv." in poi) e relativi tours. E diventerà un tutt’uno con la sua personalità, assorbendo fisicamente i segni dell’uso: graffi, sbucciature, escoriazioni ed anche bruciature di sigaretta, segneranno la Blackie nel corso di decenni di tour, jam, registrazioni e composizioni. Chitarra difficile da suonare, rumorosa, dura ma dotata di straordinaria personalità suonò in concerto per l’ultimo volta ad Hartford il 1° Maggio 1985, concerto filmato e uscito ufficialmente in VHS e LASERDISC (Live ’85). Fu messa in pensione nell'87 perché il manico, più volte rifatto, non era più in grado di ospitare le sei corde (il raggio era passato da 7.5 " a circa 10"). Suonò ancora nel 1990 quando fu usata da Clapton per uno spot televisivo per la Honda, che richiese espressamente che Eric usasse la Blackie per incidere una nuova versione di “Bad Love”. L’ultima volta in assoluto su un palco fu durante il tour 1991 alla Royal Albert Hall, dove venne usata per una sola canzone. Venduta alla stessa asta di Brownie per 959500 dollari è, fin oggi, la chitarra più costosa di sempre. Attualmente di proprietà di Guitar Center, che ne ha commissionata al Fender Custom Shop una limitatissima serie di 30 (due delle quali vendute a Milano), assolutamente identiche anche nel peso all'originale, prezzo di partenza 14mila sterline. Sono quasi tutte in mano a collezionisti e negozianti famosi e il loro valore è per lo meno raddoppiato.

Fender Stratocaster “Brownie”

La chitarra in questione fu costruita nel 1956 (numero di serie 12073) ed è stata la prima Stratocaster di Clapton. Brownie è la chitarra usata da Eric nel suo periodo in assoluto migliore, gli anni di Derek and the Dominos. Usata per la prima volta nell’album di debutto da solista “Eric Clapton”, dove appare anche in copertina. Inoltre la si può ascoltare nel capolavoro "Layla", versione studio e la sua live al concerto Live at the Fillmore con i compianti Jim Gordon alla batteria e Carl Radle al basso, la migliore base ritmica con la quale, dice Eric, abbia mai suonato. Si tratta di uno strumento straordinario: in un'intervista su Guitar Player il suo guitar tech, lo scozzese Lee Dickson, la definì come la più bella Stratocaster su cui abbia mai messo le mani. Comprata nella primavera del '67 per 175 sterline dal solito Sound City e, volutamente, non usata in pubblico prima della morte di Jimi. Venduta all'asta di Christie a NYC nel '99 per 450mila dollari, appartiene oggi a Paul Allen (co-fondatore di Microsoft) e può essere visitata all’ Experience Music Project di Seattle.

Fender Eric Clapton Signature Stratocaster

Dalla fine degli anni '80 a oggi Eric, convinto dell'impossibilità di trovare una Stratocaster con la stessa personalità di Blackie e desideroso di suonare strumenti più affidabili, reperibili e silenziosi, si è affidato al Fender Custom Shop per un modello signature. Dopo vari esperimenti ha scelto una Stratocaster con 22 tasti, ponte vintage, manico ovviamente one piece maple, profilo manico '56 soft V, raggio 9.5", leva bloccata da un pezzo di legno, boost dei medi, TBX (di fatto un boost degli acuti che agisce rischiarando il suono se questo diventa, per via del boost dei medi, troppo scuro). Per quanto riguarda i pickup la scelta è caduta, dal 1988 al 2001, sui Lace Sensor, dopo il 2001 sui Noiseless. Di questo modello esistono una versione economica non Custom Shop e una versione più curata e costosa del Custom Shop (assolutamente identica a quelle che usa lui). Da sempre è il modello più venduto della serie signature, soprattutto nei colori nero e Mercedes Blue. E' disponibile anche in vari custom colour spesso commissionati per i loro clienti da negozi famosi ("Peach", Braintree, Essex, UK).

Fender Custom Shop Eric Clapton “Blackie” Tribute Replica

Nel 2006, il Guitar Cente annunciò di consentire al Fender Custom Shop di realizzare una copia fedele di Blackie, una Tribute series, autorizzata dallo stesso Eric Clapton. Il prototipo della Tribute Series fu suonato il 17 maggio 2006 da Clapton in occasione del suo concerto alla Royal Albert Hall di Londra e il 24 Novembre 2006, il giorno successivo al Thanksgiving Day negli USA, noto come il giorno con lo shopping più intenso dell'anno (Black Friday). Ne sono state messe a disposizione del marcato 275 esemplari, 100 delle quali vendute negli USA e le rimanenti nel resto del mondo.

Fender Custom Shop Eric Clapton “Brownie” Tribute Replica

Nella primavera del 2013 il Fender Custom Shop riporta in vita questa chitarra con una ricostruzione fedele della prima Stratocaster di Clapton, dopo un meticoloso esame e approfondite ricerche sulla “vera Brownie”. Indistinguibile dall'originale, la Fender Custom Shop Eric Clapton "Brownie" Stratocaster Tribute ti riporta a quel periodo cruciale nella vita e nella carriera di Clapton: corpo in ontano in tre pezzi e finitura alla nitro in tinta sunburst, manico in acero con ampio profilo custom "soft V". La tastiera ha 21 tasti in stile vintage, pickup '56 Stratocaster (a cinque vie), un ponte tremolo vintage-style e hardware in nickel. La finitura e l’hardware sono lo specchio della chitarra originale, fino alle più piccole scalfitture, i graffi, le ammaccature, le bruciature di sigarette e altro ancora! La chitarra viene fornita in uno speciale case con la scritta “fragile” e “Derek and the Dominos” che contiene anche diversi extra speciali tra cui un certificato di autenticità numerato a mano firmata da Clapton.

The Gold Leaf Stratocaster

L'originale della chitarra Gold Leaf è stata costruita dai Fender Master Builder Mark Kendrick e John Luis Campo dietro un ordine personalizzato per Eric Clapton, al momento del 50 ° Anniversario della ditta nel 1996. "Eric era alla ricerca di qualcosa che aveva un aspetto antico, qualcosa che si potesse appendere al Louvre" raccontano da Fender, e per l'artigiano del Custom Shop George Amicay ci sono voluti tre tentativi prima di trovare la giusta combinazione di finiture per i due pezzi del corpo di ontano. La finitura è d’oro a 23 K ricoperta di lacca trasparente. I pickup sono i soliti Lace Sensor , ma il doppio isolamento dell'impianto elettrico da un tono davvero speciale che possiamo sentire per esempio sul pezzo "Rock me baby” di BB King contenuto nell’album "Deuce Wild" , dove Eric appare come guest. La chitarra è stata il principale strumento di Clapton durante tutto il 1997. E’ stata usata l'ultima volta durante il suo tour mondiale del 2001, prima di venderla a Christies per US $ 455.000.

Fender Stratocaster “Crash 1 - Over the Rainbow Strat”

In occasione del tour mondiale del 2001 Eric ha usato chitarre disegnate dal subway graffiti artist John "Crush" Matos, per il resto identiche al modello signature con noiseless pickup. Il suo debutto è stato al Carnegie Hall di NY il 19 gennaio 2001 per il Wyclef Jean All-Star Jam. Usata durante il Reptile tour del 2001, il japan tour 2003, e alcune date del 2004. Visibile sul videoclip di “Ain’t gonna stand for it”.

Fender Stratocaster “Crash 2”

Usata durante il Tour del Giappone del 2001 ed in alcune date del 2004.

Fender Stratocaster “Crash 3”

Debutta il 14 marzo 2004 alla RAH di Londra per il concerto “One Generation for Another” e usata fino al concerto di Albany, USA del 23 giugno 2004, prima di essere venduta il giorno dopo da Christie’s per il Clapton Crossroads. E’ la chitarra usata da Eric per il primo Crossroads Guitar Festival del 2004.

Stratocaster E.C. 'Classic'

Durante la registrazione del disco tributo a Jimi Hendrix “Stone Free” nel 1992, Eric espresse il desiderio di tornare ad un più tradizionale “tono Fender”. Chiese così al Custom Shop di costruire un modello speciale basato sulla Clapton signature bianca ma con l’inserimento dei Texas special “plot pickups”. La chitarra è stata usata in diverse studio sessions ma mai dal vivo.

Fender Telecaster

Chitarra usata nel periodo con i Yardbirds. Apparteneva alla band e dopo l’abbandono di Eric fu usata da Jeff Beck fino al passaggio di quest’ ultimo alla Esquire.

1962 Fender Telecaster Custom

La chitarra del periodo Blind Faith. Dotata del manico della strato “Brownie”. Nel tardo ’69 Eric passò alla stratocaster influenzato in primis da Buddy Holly e Buddy Guy.

1958 Gretsch Chet Atkins Tennessean

Strumento suonato con i Yardbirds, ma non era abbastanza interessante per Eric il quale dichiarò che semplicemente non si adatta al suo "tipo di suono". Era in finitura rosso traslucido, aveva un manico in mogano con tastiera in ebano, Bigsby vibrato e un battipenna nero con Gretsch e Chet Atkins impresso. La chitarra è stata venduta all'asta in aiuto del Centro Crossroads.

1960 Gibson Les Paul Cherry Sunburst

Acquistata di seconda mano nel giugno 1965 Usata nel periodo Yardbirds e nel breve periodo con John Mayall. Nessuno poteva prevedere che con essa Clapton avrebbe cambiato la storia e il suono della chitarra elettrica. Con i Bluebreakers Eric giocava con gli amplificatori Marshall in overdrive per provocare distorsioni, feedback e sustain. Se non il primo ad utilizzare tali novità per l’epoca, sicuramente Clapton ne ha affinato il loro utilizzo, mischiandole con il suo virtuosismo per arrivate a costruire il suo suono, ormai divenuto marchio di fabbrica. Eric ha acquistato nel corso degli anni diverse Gibson Les Paul, ma questa qui descritta rimane la sua favorita. La chitarra fu rubata durante delle prove con i Cream nell’estate del 1966 e mai più ritrovata.

1957 Gibson Les Paul red (Lucy)

Acquistata da Clapton a New York da Rick Derringer, mentre si trovata in tour con i Cream. Originariamente di colore oro, ma ricolorata rossa dal precendente proprietario. Al ritorno a Londra, Eric la dette a George Harrison. Un giorno George andò a casa di Eric e gli chiese se gli sarebbe piaciuto suonare in una canzone del nuovo album dei Beatles. Eric accettò, e si recarono subito allo studio. Eric non portò nessuna chitarra così George gli porse questa Les Paul e il resto è storia: While My Guitar Gently Weeps. Il pezzo divenne una hit e la chitarra usata stabilmente da Harrison, che la soprannominò Lucy e guadagno molta popolarità. In seguito fu rubata a George in Messico. Per riaverla indietro Harrison dovette accompagnare in un negozio di strumenti di Città del Messico il ragazzino che si fece vivo per chiederne il riscatto e comprargli una Les Paul nuova.

1964 Gibson ES-335, Cherry Red

Acquistata nel periodo Cream, usata poco per via del manico piuttosto sottile ma quasi certamente usata nella versione live di Crossroad. Comprata soprattutto per deferenza nei confronti dei suoi idoli Freddie King, Chuck Berry e BB King, mai troppo amata, utilizzata molti anni dopo nel disco blues "From the Cradle" del '94, specialmente per i pezzi di Freddy King (“Tore Down” e “Have You Ever Loved A Woman”). Fu venduta all'asta di Londra nel 2004 per finanziare il progetto della casa di cura per tossicodipendenti Crossroad di Antigua, appartiene oggi alla catena di negozi americana Guitar Center che l'ha pagata 847mila dollari. Tutt'oggi la Gibson più costosa della storia. Conosciuta anche come la “Cream Guitar” per il fatto che un roadie dipinse su di un lato della custodia le lettere CREAM.

Gibson SG, The Fool

Clapton acquistò questa chitarra agli inizi del 1967 per rimpiazzare la Les Paul Standart rubata l’anno precedente. Eric commissionò la verniciatura a sfondo psichedelico di questo strumento all'artista olandese Simon Posthuma, conosciuto a Londra come "The Fool". La chitarra era un modello del '64 in origine fornita di Deluxe Vibrolo. Usata intensamente nel '67-68 (periodo Cream) in tour e nei dischi, è la protagonista di capolavori come Disraeli Gears, Wheels of fire e Goodbye Cream. Eric la lascio a George Harrison che nel 1968 la cedette a Jackie Lomax. Oggi di proprietà di un collezionista anonimo, che la acquistò per $500.000.

Gibson Reverse Firebird I

Acquistata nel 1968, ed usata in alternanza con la Gibson 335. Eric scelse questa chitarra per il suo suono simil Stratocaster (all'epoca non voleva essere visto con una Stratocaster perché prerogativa di Jimi Hendrix). Si può ascoltare nel brano "Sitting On Top Of the World" sull'album Goodbye dei Cream.

1950's Gibson Byrdland, blond

Chitarra blues, usata principalmente nel “From The Cradle Tour” 1994-1995 per i pezzi del blues Elmor James “Blues Before Sunrise” e “It Hurts Me Too”. E’ la chitarra suonata da Eric nel concerto per i 60 anni di Chuch Berry , poi edito nel documentario “Hail! Hail! Rock 'n' Roll” nel 1987.

L-5 Gibson 1&2

Chitarra usata nel tour 2001 per il pezzo “Reptile” e per il bis finale “Somewhere Over The Rainbow”, con accordatura in MI.

1960 Gibson Les Paul Standard, cherry sunburst

La prima Les Paul di Eric, responsabile di alcuni dei più bei lavori di chitarra di tutti i tempi durante il periodo di John Mayall and the Bluesbreaker fu rubata durante le prove per il primo concerto dei Cream! Eric, in un intervista del 1989, la descrive come la migliore Les Paul che abbia mai avuto e per lungo tempo non ne trovò una alla sua altezza. Fino a quando non provò questa Gibson Les Paul Standard del 1960, cherry sunburst. Il debutto si narra sia stato nel concerto di Newcastle del 1983. Usata poi in alcune occasioni nel 1985 e nel Princess Trust 1987 (nel pezzo “While My Guitar Gently Weeps”, con George Harrison). In una data londinese del tour 1993 fece da sostituta ad una Les Paul custom shop P-90 che ruppe una corda durante un pezzo di Freddy King.

Roland guitar synthesizer

Usata nel 1985 durante le sessions per la colonna sonora “Edge Of Darkness” e per il pezzo “Never Make You Cry” (contenuto nell’album “Behind The Sun”) sia in studio che dal vivo nel tour 1985.

1939 Martin 000-42

E’ la chitarra immortalata nella copertina di “Unplugged”. Da quel gennaio 1992 è stata la principale chitarra acustica di Eric fino alla prima parte del Pilgrim tour 1998. Si tratta di una chitarra estremamente vintage, rara e quotata, una 14 tasti di cui furono fatte solo 113 pezzi con i legni migliori e la maestria di Martin. Fu messa all’asta nel 2004 per $791500, il più alto prezzo di sempre per una chitarra acustica.

Martin 00028 EC Signature

Uscita nel '96 è la Martin di fascia alta più venduta oggi nel mondo. La chitarra da un punto di vista puramente estetico ha il fascino particolare e discreto di una chitarra retrò (per non dire sempre "vintage"): Il binding sul body è leggermente avorio mentre sul manico (di mogano, medium V) è del tutto assente. Il colore del top è di un bel bruno tostato e ben si accoppia con le meccaniche in acciaio old style e con gli intarsi decisamente e saggiamente poco luminosi. L'Herringbone è piccolo e garbato come (scusate la rima) il battipenna tartarugato. La paletta lineare senza fronzoli è esattamente quello che ci vuole per ottenere questo effetto globale anticato senza forzature di stile. Il corpo ed il fondo della 00028EC sono in palissandro indiano di prima scelta. Il corpo piccolo e la scala corta come tutte le 000 ma l'interspazio tra le corde è allargato (mm 44 al capotasto) rendendo lo strumento ideale per il fingerpicking. E' una buona e onesta chitarra, venduta a un prezzo giusto, ma è bene che si sappia che lui non l'ha mai suonata. Eric, in acustico, suona la sua vecchia 00042 (quella del disco "Unplugged") e le versioni più esclusive, fatte apposta per lui, della 00028, quella in palissandro brasiliano superlimited (12mila sterline all'uscita), le tre regalategli da Martin con top in abete dei Carpazi, la "Bellezza Nera" (in italiano), limited co-disegnata da Eric, la "Bellezza Bianca".

Martin 000-ECHF "Bellezza Nera"

Concepita insieme da Eric ed il suo amico Hiroshi Fujiwaram artista giapponese. E’ una sorta di tributo all’ Italia, come lascia trapelare il il nome lasciato in italiano. L’abete alpino italiano è il legno scelto per il top di questo stupendo strumento. La “bellezza nera” una chitarra eccezionale sia per la sua qualità sia per il corpo nero lucido, completata con intarsi in madre perla. Inizialmente furono costruite solo otto esemplari di “Bellezza Nera”, poi nel luglio 2004 Martin iniziò una produzione limitata fino ad arrivare ad un totale di 475 chitarre prodotte. La prima apparizione sul palco è l’inizio del tour europeo 2004, la si può ascoltare anche nel disco “Me And Mr Johnson” dove è anche immortalata in copertina fra le mani di EC.

Martin 000-ECHF "Bellezza Bianca"

Declinazione in bianco della Bellezza Nera, costruita nel 2006. Cambio di legno nella sua costruzione, con un top realizzato da bookmatched Engelmann abete rosso, retro e lati sono realizzati in massello di acero Pacific big flame maple.

Martin 000-ECHF “Navy Blues”

La Eric Clapton OM-ECHF Navy Blues è il terzo modello nato dalla collaborazione tra la C. F. Martin & Co., Eric Clapton e Hiroshi Fujiwara, amico/socio multi-talento di Eric in Giappone. I precedenti modelli ECHF erano la famosa “Bellezza Nera” (Black Beauty) e la “Bellezza Bianca” (White Beauty). Mentre queste due chitarre ultime si caratterizzavano per una scala più corta, da 24.9″, questa nuova edizione OM presenta una scala da 25.4″ che permette una maggior tensione delle corde e, conseguentemente, maggior proiezione timbrica. Il manico e la cassa sono laccati e lucidati in una colorazione navy blue scuro combinata con fondo e fasce in palissandro East Indian e tavola armonica in abete rosso europeo. E’ la chitarra con cui Clapton apre il Crossroads 2014, suonando “Tears In Heaven”.

Martin Style-45 auditorium (000)

E’ la chitarra presente nella retro-copertina di “461 Ocean Boulevar” e fu con molta probabilità usata nei pezzi “Let It Grow” e “Please Be With Me”. Fu l’acustica principale durante il tour del ritorno del 1974, poi fu messa un po’ da parte, e tranne una comparsata ai concerti benefici dell’ARMS nel 1983 (concerti con Jeff Beck,J immy Page, Joe Cocker e altri amici) fu riutilizzata regolarmente durante i concerti alla RAH di Londra del tour 1993, in cui Eric eseguiva solo ed esclusivamente pezzi blues. La Clapton signature model, 000-42EC, è una replica basata su questa chitarra.

1939 Martin 000-42

Questa è la chitarra raffigurata nella famosa copertina di “Unplugged”, disco ormai entrato nella storia. Da quel gennaio 1992, questa Martin è stata la principale chitarra acustica usata fino alla prima parte del Pilgrim USA Tour del 1998. Estremamente rara e preziosa chitarra vintage, della quale sono stati fatti solo 113 esemplari, con i migliori legni e la maestria di Martin.

Late 40's/ early 50's Martin D-28

Chitarra usata in occasione del Montserrat Concert, tenutosi alla RAH di Londra nel settembre 1997. In quell’occasione Clapton suonò una inedita “Broken Hearted”.

Customised wood-body dobro

Le prime tracce di questa chitarra si hanno nel 1976, durante le registrazioni di “No Reason To Cry”. Si tratta di un dobro acquistato da Eric dal negozio di George Gruhn di Nashville, un vecchio dobro bisognoso di essere riparato. Randy Wood mise un manico Martin al dobro, e dopo si occupò di altre piccole modifiche e della decorazione. 16 anni dopo la chitarra fece la sua prima apparizione pubblica al celebre “Unplugged” e divenne una presenza regolare nei live degli anni ’90 durante i pezzi blues con slide.

Lowden 0-38

Eric suonò questa chitarra Nord Irlandese, per lui costruita, durante i Grammy Awards del 1997 dove suonò iniseme a Babyface “Change The World”. Stando alle dichiarazioni di Clapton, questa è l’acustica da lui preferita per i lavori in studio di registrazione, insieme alla Martin 000-42.

Ramirez classical

Josè Ramirez è la scelta di Eric per quanto riguarda la chitarra classica. Usata nel videoclip di “Tears In Heaven”.